eccomi qui...
dopo tanto penare...finalmente la partenza si avvicina e Glasgow è più vicina...
e più è vicina e più ho paura...
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
welcome into the Blog of a little politician...
benvenuti nel sito di una piccola politicante in provetta, o per chi preferisce in embrione:)
mercoledì 13 agosto 2008
giovedì 12 giugno 2008
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
riamando montale...alla riscoperta del poeta...wow...
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi duel
e sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(Eugenio Montale, Satura, Xenia II)
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi duel
e sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
(Eugenio Montale, Satura, Xenia II)
martedì 10 giugno 2008
cesare pavese:i ciechi
Edipo: Ma allora gli dèi che ci fanno?
Tiresia: Il mondo è più vecchio di loro. Già riempiva lo spazio e sanguinava, godeva, era l'unico dio - quando il tempo non era ancor nato. Le cose stesse, regnavano allora.
Accadevano cose - adesso attraverso gli dèi tutto è fatto parole, illusione, minaccia.
Ma gli dèi posson dare fastidio, accostare o scostare le cose. Non toccarle, non mutarle.
Sono venuti troppo tardi.
Edipo: Proprio tu, sacerdote, dici questo?
Tiresia: Se non sapessi almeno questo, non sarei sacerdote. Prendi un ragazzo che si bagna nell'Asopo. E' un mattino d'estate. Il ragazzo esce dall'acqua, ci ritorna felice, si tuffa e rituffa. Gli prende male e annega. Che cosa c'entrano gli dèi? Dovrà attribuire agli dèi la sua fine, oppure il piacere goduto? Né l'uno né l'altro. E' accaduto qualcosa - che non è bene né male, qualcosa che non ha nome - gli daranno poi un nome gli dèi.
Edipo: E dar il nome, spiegare le cose, ti par poco, Tiresia?
Tiresia: Tu sei giovane, Edipo, e come gli dèi che sono giovani rischiari tu stesso le cose e le chiami. Non sai ancora che sotto la terra c'è roccia e che il cielo più azzurro è il più vuoto. Per chi come me non ci vede, tutte le cose sono un urto, non altro
Tiresia: Il mondo è più vecchio di loro. Già riempiva lo spazio e sanguinava, godeva, era l'unico dio - quando il tempo non era ancor nato. Le cose stesse, regnavano allora.
Accadevano cose - adesso attraverso gli dèi tutto è fatto parole, illusione, minaccia.
Ma gli dèi posson dare fastidio, accostare o scostare le cose. Non toccarle, non mutarle.
Sono venuti troppo tardi.
Edipo: Proprio tu, sacerdote, dici questo?
Tiresia: Se non sapessi almeno questo, non sarei sacerdote. Prendi un ragazzo che si bagna nell'Asopo. E' un mattino d'estate. Il ragazzo esce dall'acqua, ci ritorna felice, si tuffa e rituffa. Gli prende male e annega. Che cosa c'entrano gli dèi? Dovrà attribuire agli dèi la sua fine, oppure il piacere goduto? Né l'uno né l'altro. E' accaduto qualcosa - che non è bene né male, qualcosa che non ha nome - gli daranno poi un nome gli dèi.
Edipo: E dar il nome, spiegare le cose, ti par poco, Tiresia?
Tiresia: Tu sei giovane, Edipo, e come gli dèi che sono giovani rischiari tu stesso le cose e le chiami. Non sai ancora che sotto la terra c'è roccia e che il cielo più azzurro è il più vuoto. Per chi come me non ci vede, tutte le cose sono un urto, non altro
mercoledì 28 maggio 2008
PIOVE.EUGENIO MONTALE
Piove. È uno stillicidio senza tonfidi motorette o strilli di bambini.
Pioveda un ciclo che non hanuvole.Piovesul nulla che si fain queste ore di scioperogenerale.
Piovesulla tua tombaa San Felicea Emae la terra non tremaperché non c'è terremotoné guerra.
Piovenon sulla favola belladi lontane stagioni,ma sulla cartellaesattoriale,piove sugli ossi di seppia,e sulla greppia nazionale.
Piovesulla Gazzetta Ufficiale qui dal balcone aperto, piove sul Parlamento, piove su via Solferino, piove senza che il vento smuova le carte.
Piove in assenza di Ermione se Dio vuole,piove perché l'assenza è universalee se la terra non trema è perché Arcetri a lei non l'ha ordinato.
Piove sui nuovi epistèmi del primate a due piedi, sull'uomo indiato, sul cielo, ottimizzato, sul ceffo dei teologi in tutao paludati,piove sul progressodella contestazione,piove sui works in regress,piovesui cipressi malatidel cimitero, sgocciolasulla pubblica opinione.
Piove, ma dove appari non è acqua né atmosfera,piove perché se non sei è solo la mancanza e può affogare.
Pioveda un ciclo che non hanuvole.Piovesul nulla che si fain queste ore di scioperogenerale.
Piovesulla tua tombaa San Felicea Emae la terra non tremaperché non c'è terremotoné guerra.
Piovenon sulla favola belladi lontane stagioni,ma sulla cartellaesattoriale,piove sugli ossi di seppia,e sulla greppia nazionale.
Piovesulla Gazzetta Ufficiale qui dal balcone aperto, piove sul Parlamento, piove su via Solferino, piove senza che il vento smuova le carte.
Piove in assenza di Ermione se Dio vuole,piove perché l'assenza è universalee se la terra non trema è perché Arcetri a lei non l'ha ordinato.
Piove sui nuovi epistèmi del primate a due piedi, sull'uomo indiato, sul cielo, ottimizzato, sul ceffo dei teologi in tutao paludati,piove sul progressodella contestazione,piove sui works in regress,piovesui cipressi malatidel cimitero, sgocciolasulla pubblica opinione.
Piove, ma dove appari non è acqua né atmosfera,piove perché se non sei è solo la mancanza e può affogare.
sabato 17 maggio 2008
spero solo...
la risposta è stata positiva...
me lo sono meritato, non ho sbagliato, non ho imbrogliato, non ho chiesto nulla, per una volta almeno non devo niente a nessuno, se non a me stessa...
adempimenti burocratici da fare, un'estate da studio, e poi..welcome to...
ancora in bocca al lupo.e bisogna far si che non sia una buona scusa per scappare da tutto e da tutti...o quasi tutti...
kisses
Alessandra
me lo sono meritato, non ho sbagliato, non ho imbrogliato, non ho chiesto nulla, per una volta almeno non devo niente a nessuno, se non a me stessa...
adempimenti burocratici da fare, un'estate da studio, e poi..welcome to...
ancora in bocca al lupo.e bisogna far si che non sia una buona scusa per scappare da tutto e da tutti...o quasi tutti...
kisses
Alessandra
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